Roma - da giugno a settembre 2010
Quest’anno l’estate romana promette di essere molto interessante, soprattutto nell’area intorno al Colosseo, grazie ai vari progetti culturali e di restauro avviati o imminenti per l’area archeologica dei Fori Imperiali, del Palatino, e dello stesso Anfiteatro Flavio interessato da diversi cambiamenti, tra i quali molti risultano impellenti dopo gli ultimi crolli. Per tutto il periodo che va da giugno a settembre 2010, il martedì e il sabato il Colosseo resterà aperto fino a mezzanotte. Questo grazie ai fondi messi insieme dal commissario governativo Roberto Cecchi e dalla sopraintendenza speciale guidata da Giuseppe Proietti. Vedere il Colosseo sotto le stelle non sarà l’unica novità…
Sempre entro l’estate apriranno al pubblico anche il quarto anello e parte dei sotterranei. Infatti, Rossella Rea, direttrice del Colosseo, ha confermato che a partire da luglio una parte degli ipogei sotterranei dell’Anfiteatro Flavio saranno visitabili da gruppi di circa 10 persone, mentre l’ascensore per i i sotterranei consentirà la visita anche a portatori di handicap e diversamente abili. Si potrà tornare a percorrere il labirinto di corridoi che per secoli i gladiatori hanno attraversato per battersi contro il loro destino, giungendo fino al centro dell’arena, alle gabbie che ospitavano gli animali, potendo anche approfondire la conoscenza di questo aspetto dell’antica cultura romana attraverso i manufatti di gladiatura esposti con la mostra Gladiatores.
Inoltre, sono per essere definiti altri progetti. Si tratta del restauro delle facciate (per una spesa complessiva ipotizzata intorno agli 8 milioni di euro) e dello spostamento dei gabinetti, della biglietteria e forse anche del bookshop nel terrapieno sotto via Celio Vibenna. Invece, per quanto riguarda un Colosseo libero dalla morsa dello smog, fin tanto che non si troveranno i fondi non se ne farà nulla. Roberto Cecchi si è detto consapevol0e della necessità di trasformare via dei Cerchi in una zona pedonale, ma ipotizzare interventi così dispendiosi per una città con un debito di 9 miliardi è cosa impensabile. L’unica soluzione potrebbe venire dagli sponsor, che potrebbero mettere insieme la cifra necessaria.












